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Viterbo CRONACA CULTURALE

Leonardo Michelini e Dario Franceschini

"È un piacere per me stare a Viterbo questo pomeriggio: un patrimonio storico con enormi capacità territoriali.

Il mondo si sta aprendo al turismo e noi dobbiamo investire sul settore  turismo, perché l'Italia non sia solo Roma o Firenze. 

Valorizzare il centro storico, come insieme e sistema e le mura sono il confino di questo scrigno  di bellezza".

Vedi alla fine dell'articolo le 83 foto della manifestazione
scattate dal fotoreporter Gianni Uggeri, clicca su Leggi tutto

Così il Ministro dei Beni e attività culturali e turismo Deputato, nato a Ferrara nel 1958, Dario Franceschini ha esordito in sala dell'Aurora di Palazzo dei Priori di Viterbo. Mercoledì 28 maggio, infatti, il Ministro è stato in visita nel capoluogo della Tuscia, per un incontro con il sindaco Leonardo Michelini, il vice sindaco Luisa Ciambella, la Giunta al completo, il prefetto Antonella Scolamiero e tutte le le Autorità e Rappresentanze della società civile.

Si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Ferrara con una tesi in Storia delle Dottrine e delle Istituzioni politiche. Ha pubblicato nel 1985 il libro".  Il Partito Popolare a Ferrara. Cattolici, socialisti e fascisti nella terra di Grosoli e Don Minzoni  "(ed. Clueb, Bologna) e sullo stesso argomento ha partecipato a convegni e a varie pubblicazioni. Dal 1985 esercita la libera professione come avvocato civilista.

Cassazionista. È iscritto al Registro dei Revisori contabili. È stato membro effettivo del collegio sindacale dell’Eni s.p.a. nei primi tre anni della privatizzazione. Ha curato per sei anni la rivista bimestrale "Rassegna di documentazione legislativa regionale" edita dal Formez. È socio ordinario di Astrid (Associazione per gli Studi e le ricerche sulla Riforma delle Istituzioni Democratiche e sull'innovazione nelle amministrazioni pubbliche) e della sezione italiana dell’Istituto Internazionale "Jacques Maritain".

È stato dal 2003 al 2006 Presidente dell'Ente Palio di Ferrara. Nel gennaio 2006 ha pubblicato il suo primo romanzo "Nelle vene quell'acqua d'argento" (Bompiani), con il quale ha vinto nel 2007 in Francia il Premio Chambery Premier Roman e in Italia il Premio Bacchelli e il Premio Opera Prima Città di Penne. Nell'ottobre 2007 ha pubblicato il suo secondo romanzo "La follia improvvisa di Ignazio Rando" (Bompiani). Il suo impegno politico inizia nell’autunno del 1974 quando fonda, al Liceo Scientifico "Roiti" di Ferrara, l’Associazione Studentesca Democratica di ispirazione cattolica e centrista. L’ASD si presenta in quasi tutti gli istituti superiori della città alle prime elezioni previste dai "decreti delegati".

Dal 1974 al 1977 viene eletto nei vari organismi (consigli di classe, disciplina e istituto). Successivamente viene eletto in rappresentanza degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell’Università di Ferrara. Si iscrive alla DC dopo l’elezione a segretario di Benigno Zaccagnini e dopo due anni viene eletto Delegato Provinciale dei giovani DC.

Nel 1984 entra nella Direzione Nazionale del Movimento giovanile dc per il quale fonda la rivista mensile "Nuova Politica". Chiusa l’esperienza dei giovani Dc entra negli organismi provinciali e regionali del partito e dirige a Roma il mensile "Settantasei" che raccoglie i giovani quadri della sinistra dc. Viene chiamato anche alla vicedirezione del mensile "Il Confronto" e nella redazione del settimanale del partito "La Discussione".

Nella fase di trasformazione della DC in PPI invita il partito, all’Assemblea Costituente di Roma del 1993, a scegliere con determinazione, come conseguenza del nuovo sistema elettorale. maggioritario, la via dell’alleanza tra centro e sinistra. Conseguentemente, dopo la decisione del PPI di candidarsi alle elezioni del 1994 come "terzo polo", aderisce ai Cristiano Sociali, fondando il movimento a Ferrara e divenendone Consigliere Nazionale. Dopo la scissione del PPI e l’adesione dello stesso a L'Ulivo rientra nel partito. Dal 1997 al 1999 è chiamato all’incarico di vicesegretario nazionale.

Nell’ultimo Congresso nazionale del PPI è fra i tre candidati all’incarico di Segretario Politico e successivamente entra a far parte della Direzione nazionale e dell’Ufficio di segreteria con l’incarico per le politiche della Comunicazione. Entra nel secondo Governo D’Alema come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Riforme Istituzionali e viene confermato nello stesso incarico nel successivo governo Amato.

A nome del Governo segue in particolare il tema della legge elettorale, e sino all'approvazione definitiva, la legge costituzionale di riforma degli Statuti delle Regioni a Statuto speciale, l'introduzione del Diritto di voto per gli italiani all'estero e le modifiche al Titolo V della Costituzione. Alle elezioni politiche del 2001 è candidato dell’Ulivo alla Camera dei Deputati nel Collegio maggioritario di Ferrara e capolista della Margherita nella quota proporzionale nelle Marche.

Eletto Deputato diviene componente della Giunta delle elezioni e della I Commissione permanente Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni. È stato componente dell'Assemblea Parlamentare dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE).

È socio fondatore dell'Associazione interparlamentare per il commercio equo e solidale. Tra i fondatori della Margherita, nel luglio 2001 entra a far parte del Comitato Costituente del partito, del quale diventa Coordinatore dell'Esecutivo Nazionale. È membro del Direttivo del Partito Democratico Europeo.

Alle elezioni politiche del 2006 è capolista dell'Ulivo ed è stato Presidente del nuovo gruppo parlamentare "L'Ulivo" alla Camera dei Deputati dal maggio 2006 all'ottobre 2007. Dopo aver ricoperto l'incarico di Vicesegretario del Partito Democratico il 21 febbraio 2009 durante l'Assemblea Nazionale si candida a Segretario Nazionale in seguito alle dimissioni di Walter Veltroni e viene eletto con 1.047 voti. 

È presidente dei deputati del Partito Democratico È componente della Commissione parlamentare Unione Europea e membro della delegazione italiana presso il Consiglio d'Europa e l'Unione dell'Europa Occidentale.

Laura Ciulli

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