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Viterbo CRONACA

Il dott. Pietro Matteucci

         Nel Vaso di Pandora erano contenute tutte le malattie, poi il Vaso si ruppe e tutte uscirono. Tra le tante anche la Fibromialgia, detta in medicina anche Sindrome di Atlante.

         In un convegno tenutosi ieri presso le Terme dei Papi organizzato da Roberto Iannelli del Gruppo viterbese della Lega Nord, perfettamente coordinato da Loretta Zanobi, con la occasione della presentazione di una simpatica pubblicazione “A spasso con la Fribromialgia” scritta da Maria Elisa Pezone sofferente di questa antipatica sindrome, si è aperto un velo su una malattia poco conosciuta, ma molto invalidante per chi ne è colpito.

         Di Fibromialgia non si muore, è vero, però essendo una malattia cronica che fa molto soffrire e che nessuna cura sino ad oggi è risultata determinante per abbatterla, crea nei cittadini colpiti un estremo disagio. La malattia si manifesta anche in età giovanile con dolori perenni alla schiena perché colpisce l’apparato muscolare dei tendini in particolare preferibilmente in soggetti di sesso femminile provocando profonda debilitazione che interferisce anche nelle normali attività quotidiane.

         In Italia ne soffrono ben due milioni di persone anche se le ASL non le riconoscono come malattie invalidanti e non concedono ai pazienti le dovute assistenze sociali al pari di altre malattie.

         Di questo si è parlato dopo l’intervento del dr. Pietro Matteucci che ha messo in rilievo la particolarità che tale sindrome porta a situazioni di sconforto dei pazienti costretti rivolversi anche a cure neurologiche.

Si è avuta la testimonianza di alcune signore affette dal male e della loro lotta quotidiana per sopravvivere al costante dolore muscolare nonostante la necessità dover svolgere una vita lavorativa e famigliare normale senza riconoscimento pubblico e dovuta assistenza.

         Molti dei presenti che sino a ieri sera non conoscevano l’esistenza di questa grave malattia sono rimasti basiti della sordità delle pubbliche amministrazioni mediche e sociali nonché della scienza per la soluzione del problema.

         Umberto Fusco ha concluso la serata facendo promessa che in occasione del cambio del governo della Regione Lazio e dell’intera Nazione, i nuovi amministratori faranno tutto quanto necessario perché questa malattia possa essere, dapprima riconosciuta come invalidante e poi curata nelle strutture sanitarie pubbliche.

ASMB

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