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Viterbo CRONACA

Nella mattinata dell’11 novembre a Viterbo si è presentato il Movimento Animalista e Ambiente.

Il nuovo soggetto politico, presieduto a livello nazionale dall’on. Michela Brambilla, sembra avere le idee chiare e considerato che il Coordinatore Provinciale è Antonella Bruni non c’è da stupirsene.

   Innanzitutto la location, la sede viterbese di “Obiettivo Impresa”, elegante e tecnologica, i cui dirigenti si dichiarano lieti di ospitare la presentazione del Movimento Animalista e Ambiente, che sembra essere lontano anni luce dagli stereotipi dell’animalismo vecchio stile.

   La Bruni è una politica esperta, che è stata la prima donna Presidente del Consiglio Comunale di Viterbo, ma è anche, da sempre, un’animalista appassionata e anche professionalmente si occupa del settore come funzionaria ASL nel settore veterinario. Certamente una donna dal carattere forte, altrimenti non potrebbe essere grande amica di Elvia Viglino, pioniera e decana dell’animalismo viterbese, ma la neo Coordinatrice Provinciale è stata anche amatissima dal suo indimenticabile pastore tedesco Arek, adottato per la pensione dalla Polizia di Stato e madrina della favola di Rocky “da lupo galeotto a cane poliziotto”.

Di certo Antonella Bruni non sembra avere nulla a che fare con l’ambiente dei collettivi animalisti

Accanto a lei c’era il Coordinatore Regionale del Movimento Animalista Daniele D’Annibale e molti rappresentanti politici del centro destra viterbese, curiosi delle prime performances del neonato partito. Perché di partito si tratta, che afferma di volersi presentare alle elezioni non solo locali, ma anche regionali e nazionali, in quanto desidera che i propri principi siano portati avanti dai propri eletti, attentamente selezionati nel loro pedigrre (ovviamente!) E non affidati al primo venuto.

   Molti i temi illustrati, che vertono essenzialmente sulla maggiore tutela degli animali e sulla salvaguardia dell’ambiente, attraverso una modifica delle norme di legge, progressiva, intelligente e condivisa. Il mantra è proposte e non solo proteste, colloquiare con le Istituzioni, mettersi alla prova come amministratori, essere valutati dai cittadini sui fatti e sul lavoro concreto.

   La caccia è un’ attività forse anacronistica nelle attuali forme, le norme vigenti vanno mutate verso una maggiore salvaguardia degli animali e del territorio, ma chi pratica tali attività non è un nemico e azioni illegali non sono nel dna del Movimento Animalista e Ambiente.

L’Agenda per un Paese migliore presentata dal Movimento Animalista smentisce subito chi pensa che l’impegno sarà monotematico. Il Movimento si batterà contro ogni forma di violenza e di sfruttamento degli animali , per il loro riconoscimento in Costituzione quali esseri senzienti, per l’inasprimento delle pene per chi li maltratta e li uccide, per l’istituzione del Servizio sanitario veterinario nazionale agevolato (con una serie di prestazioni gratuite), per l’abbassamento dei costi dei medicinali veterinari e molte altre agevolazioni.

Per l’ambiente : una lotta concreta al dissesto idrogeologico e le bonifiche sei siti inquinati, con un rinnovato impegno per la gestione delle acque e del territorio; previsione di un piano nazionale città verdi per la vivibilità degli spazi urbani.

Ma ci sono proposte anche per migliorare la sanità, per sostenere i più deboli con l’introduzione si strumenti innovativi contro la povertà, per sostenere le famiglie, gli anziani, per avere città più sicure e un controllo serio per il fenomeno dell’immigrazione.

Insomma tante proposte ed idee che camminano sempre sulle gambe delle persone che le rappresentano e la cui credibilità e affidabilità fanno la differenza.

   Grande attenzione è stata data ai temi locali, come il Parco Canile di cui la Bruni è da sempre fautrice, unitamente alle associazioni animaliste del territorio (Mifidodifido, Musi sereni, Amici animali onlus) tutte concordi nel criticare l’attuale amministrazione Michelini, dichiarata fallimentare e non ulteriormente proponibile.

   Inevitabile la domanda sulle prossime elezioni. Correrete da soli o vi apparenterete? Cauta la risposta di D’Annibale, che afferma di non conoscere i programmi dei vari schieramenti, più netta la leonessa viterbese che, scuotendo l’inconfondibile chioma, ringhia sorda che la sinistra non ha fatto nulla per gli animali, rammentando che l’unica legge moderna sull’argomento è la 189, varata dal governo dell’inossidabile cavaliere.

   Staremo a vedere, come si suole dire “al belvedere manca poco”. E, a proposito di vedere, oggi qualche assente c’era e gli andremo a domandare i motivi. Continuate a leggerci…

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MOVIMENTO ANIMALISTA

Linee programmatiche “Agenda per un’Italia migliore”

PREMESSA


 Il Movimento animalista è un partito di ispirazione liberale e riformista attento alle istanze di tutti i gruppi sociali, che per la prima volta, nell’agenda di governo, dà priorità alla tutela degli animali e dell’ambiente.
 Proponiamo la parola “rispetto” come chiave di lettura per queste “linee programmatiche”: rispetto degli animali, rispetto dell’ambiente, rispetto della vita in tutte le sue forme, rispetto delle persone, dei loro diritti e delle loro scelte, rispetto della nostra cultura e di quella altrui, rispetto delle leggi, rispetto della volontà degli elettori.

DIRITTI DEGLI ANIMALI • Riconoscimento in Costituzione degli animali quali esseri senzienti (secondo l’art. 13 del Trattato di Lisbona) e tutela dei loro diritti e del loro benessere • Delega al governo per la codificazione e il riordino delle norme a tutela degli animali • Modifiche al codice penale – Sono previsti per la prima volta reati “contro” gli animali e sono finalmente inasprite le pene attuali, prevedendo anche nuove circostanze aggravanti, come nel caso di furto di animali d’affezione. Tutela penale per la fauna protetta: da 2 a 6 anni di reclusione e multe salatissime per chi uccide o cattura un esemplare protetto. NOTA: Il tutto in netto contrasto con le “depenalizzazioni” di fatto del governo Renzi • Modifiche al codice civile – Regolamentazione dell’affido degli animali in caso di separazione dei coniugi o morte del proprietario. Disciplina dei lasciti testamentari in favore di animali.  Ricostituzione del Corpo forestale dello Stato • Caccia - L’obiettivo finale è l’abolizione della caccia, direttamente con norma specifica o attraverso la modifica dell’art. 842 del Codice civile per vietare l’ingresso dei cacciatori nei fondi altrui. A livello regionale, in attesa della riforma nazionale: - Sospensione obbligatoria della caccia per almeno due anni in caso di calamità naturali (come siccità o incendi) per consentire la ripresa numerica delle popolazioni di animali selvatici - Divieto di caccia con uso di richiami vivi - Riduzione delle giornate di caccia a 2 (con esclusione del sabato e della domenica) per consentire alla maggioranza dei cittadini di godere della natura senza rischi - Rinnovo annuale del certificato medico di idoneità alla caccia per gli over 60 - Incremento della tassazione regionale per il rilascio dell'abilitazione all'esercizio venatorio - Divieto di immissione di cinghiali sul territorio - Quale estremo rimedio per mantenere l’equilibrio della fauna, la caccia è affidata esclusivamente alle guardie venatorie o ai forestali NOTA: Il 68,5 per cento degli italiani è contrario alla caccia (Eurispes 2016)
• Divieto di utilizzare animali in spettacoli, manifestazioni popolari e circhi - Oltre al divieto, si prevede anche una procedura per il “pensionamento” dei circa 2 mila animali detenuti nei circhi. NOTA: Il 71,4 per cento degli italiani è contrario all’utilizzo degli animali nei circhi (Eurispes 2016). • Divieto di utilizzare animali “per la trazione di veicoli adibiti al servizio di piazza e a servizi non di linea finalizzati al trasporto di persone”. • Abolizione e riconversione di parchi zoologici, acquari e delfinari. • Divieto di allevamento per la produzione di pellicce.

NOTA: L’86,3 per cento degli italiani è contrario all’allevamento di animali per la produzione di pellicce (Eurispes 2016) Animali d’affezione

PREMESSA: Il 43 per cento delle famiglie italiane ha in casa almeno un animale d’affezione (Eurispes 2016).  Obblighi in capo al detentore di animali d’affezione, che deve prestare adeguate cure ed attenzioni.  Prescrizioni e divieti, tra i quali l’abbandono, l’utilizzo nell’accattonaggio, la vendita a minorenni: fatti che, se non costituiscono reato, sono puniti con sanzioni amministrative tra i 5 mila e i 50 mila euro. Sono vietate la vendita ambulante di animali e le fiere espositive.  Anagrafe - E’ istituita per tutti gli animali d’affezione (non solo per i cani).  Gli animali d’affezione saranno compresi nello stato di famiglia.  Canili e rifugi – Disciplina degli standard minimi per queste strutture, che non potranno ospitare più di 200 cani; introduzione di forme intermedie di accoglienza (cd “case famiglia per cani”); agevolazioni per le adozioni. Basta con i canili-lager!  Disciplina dei cimiteri per animali d’affezione  Sono riconosciuti come animali d'affezione anche il cavallo ed il coniglio, con esplicito divieto di macellazione - Si prevedono strumenti economici per la riconversione delle filiere.

 Libero accesso – E’ sancito, in condizioni di sicurezza e di igiene, il principio del libero accesso dei proprietari con animali al seguito nei luoghi pubblici o aperti al pubblico e sui pubblici mezzi di trasporto  Istituzione del Servizio sanitario veterinario nazionale agevolato - Il servizio prevederà una serie di prestazioni medico-chirurgiche di base per gli animali d’affezione, tra cui, per esempio, erogazione di farmaci su prescrizione del veterinario, sterilizzazione, accertamenti clinici e diagnostici, interventi e “piccola chirurgia”, eutanasia (nei casi previsti dalla legge), compreso l’incenerimento. Se ne potranno avvalere gli animali i cui proprietari risultano già esenti dal pagamento delle spese del SSN e quelli ospitati in strutture di volontariato o comunque le famiglie con un ISEE inferiore a 15 mila euro. Anche gli amici a 4 zampe hanno diritto alla salute!

NOTA: Il 17,3 per cento dei proprietari deve rinunciare a cure o interventi chirurgici costosi sui propri animali (Eurispes 2016). Il 55% degli over 65 vive con un animale e il 68% afferma che la compagnia del proprio animale domestico influenza molto il benessere fisico e mentale. Per il 78% degli over 65 conta molto la salute del proprio animale ma il 34% non sarebbe in grado di affrontare un'eventuale spesa veterinaria imprevista di mille euro, mentre il 45% dovrebbe pensarci bene prima di affrontarla (“Over 65 e animali da compagnia”, Federanziani, Anmvi e Leidaa, 2017).

 Disposizioni fiscali - Detraibilità di spese sostenute per la cura di animali da compagnia, rideterminazione dell’aliquota IVA relativa ai prodotti per l'alimentazione degli animali da compagnia, revisione degli elementi di spesa indicativi di capacità contributiva relativi agli animali di affezione ed esenzione dall'imposta sul valore aggiunto per prestazioni veterinarie e di trasporto di animali in stato di necessità. I nostri amici a 4 zampe non sono un lusso!  Inoltre:  Contrasto al commercio illegale di cuccioli - Vanno previsti maggiori controlli doganali e sul web; radiazione dall'Albo dei veterinari compiacenti e inasprimento delle sanzioni per commercianti e trafficanti.  Introduzione di una circostanza aggravante relativa alla divulgazione di atti di crudeltà nei confronti di animali attraverso strumenti informatici e telematici e disciplina del blocco e della rimozione immediata dei relativi contenuti on line.  Affido definitivo degli animali oggetto di sequestro nel corso del processo penale alla famiglia che se ne prende cura.  Tutela dagli avvelenamenti – Diventano legge le norme di tutela oggi previste con semplice ordinanza  Istituzione del Garante dei diritti degli animali – Vigilerà sulla corretta applicazione della normativa nazionale e dell’Ue in materia di tutela dei diritti degli animali oppure Istituzione di una commissione bicamerale per la tutela dei diritti e della salute degli animali  Promozione di metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione animale - Occorre destinare i finanziamenti alle attività di ricerca che sostituiscono completamente gli animali o alle linee di ricerca che si propongono il medesimo obiettivo.

 NOTA: L’80,7 per cento degli italiani è contrario all’uso degli animali nella ricerca scientifica. I dati che periodicamente il Ministero della Salute pubblica sono raccapriccianti: i laboratori dove si pratica vivisezione sono in continuo aumento in Italia e appare in crescita il numero di autorizzazioni a non praticare anestesia o trattamenti analgesici in esperimenti che hanno comportato intensi e prolungati livelli di dolore come: fratture, incisioni, innesti, investigazioni sul cervello, studi psichiatrici, trapianti di organi, lesioni del midollo, stress acuto e stimolazioni cerebrali profonde con elettrodi.

 Progressiva abolizione degli allevamenti intensivi - Protezione degli animali destinati all’abbattimento e riduzione della durata massima del trasporto di animali con un accordo a livello europeo (6 ORE); monitoraggio video di allevamenti e macelli; impegno ad abolire l’abbattimento senza previo stordimento prima dell’uccisione. Totale Miglioramento delle condizioni di vita degli animali negli allevamenti per la produzione di latte, carne e uova nell’assoluto rispetto dei diritti essenziali e della dignità di ogni essere vivente.
 Promozione dell’educazione alimentare, della cultura Veg e della scelta Veg nelle mense pubbliche;  Disciplina della pet therapy e dell’ippoterapia

AMBIENTE
 Cambiamenti climatici: adottare e finanziare un piano nazionale di adeguamento che preveda, tra l’altro, misure di difesa delle aree costiere e del territorio contro gli eventi estremi, per la gestione e tutela della nostra biodiversità.
 Energia: promozione delle fonti di energia rinnovabile e investimenti governativi per lo sviluppo di generazione sostenibile ed efficienza nel consumo.
 Risorse idriche: priorità nazionale per la loro difesa con adeguati finanziamenti per le opere di raccolta e distribuzione delle acque
 Aree protette: riaffermare il principio che nella governance abbiano sempre un ruolo preminente i portatori di interessi generali. Valorizzazione delle aree marine protette.
 Inquinamento e rifiuti: introduzione di norme penali poste a tutela dell’ambiente con relativa disciplina sostanziale; far valere il principio “chi inquina paga”: basta scaricare sulla collettività i costi dell’inquinamento di chi produce e poi fugge dismettendo l’attività senza bonificare.
 Difesa del suolo e città verdi: Lotta al dissesto idrogeologico e bonifica dei siti inquinanti come priorità nazionale per la messa in sicurezza dell’Italia; misure a sostegno per la riqualificazione dell’edilizia urbana e per la riconversione dei terreni a coltivazioni tradizionali; previsione di un «piano nazionale città verdi» per la vivibilità degli spazi urbani.
 Governo: istituzione del Ministero della Sostenibilità fondendo Ambiente ed Infrastrutture.

FISCO e SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA
 Introduzione di una Flat Tax;
 Riduzione delle tasse attraverso tagli alla spesa pubblica improduttiva;
 Promozione della Green Economy (fino alla no tax);
 Semplificazione, digitalizzazione ed espansione della autocertificazione.

LAVORO
 Abbattimento sostanziale del cuneo fiscale per favorire le assunzioni
 Azioni di rilancio: detassazione dell’apprendistato, sviluppo dello smart working, incentivazione di forme di partecipazione agli utili per i lavoratori, agevolazioni per i giovani imprenditori, valorizzazione delle libere professioni

WELFARE
 Povertà: il Movimento Animalista è dalla parte dei più deboli; introduzione di strumenti innovativi contro la povertà assoluta (integrazione al minimo).
 Famiglia e minori: provvedimenti per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (nel 2016 sono aumentate del 44 per cento le
dimissioni di donne lavoratrici dopo la nascita di un figlio), dotazione adeguata di risorse per il fondo nazionale per l’infanzia estensione, consolidamento e qualificazione dei servizi educativi per l’infanzia, snellimento delle procedure per le adozioni; controllo sulle strutture pubbliche che ospitano minori.
 Anziani: aumento delle pensioni minime, parziale allentamento dei vincoli che legano l’età pensionabile alla speranza di vita.
 Disabili: fondi adeguati per garantire l’effettiva applicazione delle norme sull’assistenza, sul superamento delle barriere architettoniche e sull’integrazione nel mondo del lavoro.

DIRITTI CIVILI
 Impegno per l’eliminazione di ogni ostacolo all’eguaglianza dei diritti e doveri dei cittadini.
 Punizioni più severe per la violenza fondata sulla discriminazione a partire da quella contro le donne e quella contro i soggetti più deboli, per esempio i bambini.

TURISMO e MEZZOGIORNO
 Sud: piano di rilancio che riveda le priorità da finanziare (turismo; infrastrutture e e ambiente; università e istruzione; innovazione, ricerca e competitività).
 Turismo: abbassamento dell’IVA nel settore, sviluppo del turismo sociale contro la stagionalizzazione, coordinamento della promozione all’estero.

AGRICOLTURA e ALIMENTAZIONE
 Promozione della cultura Veg: tra gli obiettivi del Movimento Animalista, vi è la promozione di uno stile di vita basato su un’alimentazione sana e sostenibile per tutti, nell’interesse del pianeta, della salute e degli animali.

SANITA’
 Aumento degli investimenti sulla prevenzione;
 Nuova efficienza della sanità pubblica: superamento delle disparità tra Regione e Regione nell’erogazione dei servizi sanitari e delle interminabili liste d’attesa nel pubblico.

ISTRUZIONE
 Sostenibilità, corretta alimentazione, tutela della natura, educazione ambientale e sul welfare animale diventeranno materie standard del curriculum scolastico nelle scuole primarie e secondarie.
 L’istruzione dev’essere di buona qualità, accessibile e sostenibile: previsione di percorsi scolastici più aderenti alle esigenze di un’economia postindustriale, con attenzione della tradizione classica della nostra cultura.

RICERCA E BIOETICA
 Per il Movimento Animalista la difesa della vita è un valore assoluto: per ridurre ancora il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza, potenziamento dei consultori e investimento in campagne informative.
 No alla clonazione, umana e animale; no agli organismi geneticamente modificati.

SICUREZZA E IMMIGRAZIONE
 Più poteri ai sindaci e alla polizia locale in tema di sicurezza dei cittadini e di decoro urbano.
 Più poliziotti e carabinieri di quartiere, ulteriore schieramento di militari se necessario: ognuno deve poter circolare sicuro nella propria città.
 Sicurezza: registro delle moschee, revoca della cittadinanza ai complici del terrorismo islamista, nuovi accordi internazionali per controllare le partenze dei migranti, porte aperte agli aventi diritto.

GIUSTIZIA
 Sveltire il processo civile e quello penale e ad attuare il principio costituzionale della parità tra le parti.
 Rendere più agevole l’accesso dei cittadini agli atti amministrativi.

RIFORME
 Riduzione del numero dei parlamentari: 100 senatori e 250 deputati con un limite massimo di tre legislature.
 Obbligo di rispettare il mandato ricevuto dagli elettori.

EUROPA, POLITICA ESTERA, DIFESA
 Pensiamo che il futuro del Paese sia nell’Unione europea e nell’euro, ma che l’Ue e la moneta unica debbano essere riformate e ripensate. La sovranità del Paese ammette limitazioni, ma non può essere messa in discussione.
 L’impegno per la pace deve essere intensificato ovunque, innanzitutto sul teatro mediterraneo, attraverso la diplomazia diretta, l’azione negli organismi sovranazionali e lo strumento militare in missioni di peacekeeping internazionalmente riconosciute.

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