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Roma CRONACA

“I dati della campagna Goletta Verde, presentati da Legambiente, mostrano come la situazione dell'inquinamento è seria da tempo, e richiede un impegno che dobbiamo perseguire senza indugio e fino in fondo.”

Lo dichiara, in una nota, Cristiana Avenali, Consigliera regionale e componente della Commissione Ambiente.

“I comuni, che sono le istituzioni competenti per la depurazione ed ai quali sono state inviate le segnalazioni, non possono più rimandare gli interventi – spiega la Consigliera – devono agire prima che arrivi la stagione estiva, quando poi, per paura di perdere i turisti, definiscono questi dati come inutili allarmismi. E cosa ancora più grave, come denuncia Legambiente, in alcuni casi non posizionano i cartelli di divieto di balneabilità, come previsto per legge, omettendo quindi l'informazione dell'inquinamento ai cittadini. In alcuni di questi punti ci sono anche delle indagini della procura in corso.

E invece le cose da fare sono note a tutti, a partire dall'adeguamento dei depuratori, fino al contrasto degli scarichi illegali e degli abusi edilizi che, ad esempio, in alcuni comuni in causa come Ardea e Pomezia sono una parte importante di questo problema. Inoltre, si potrebbero mettere in campo strumenti di partecipazione e condivisione dei problemi e delle soluzioni come i Contratti di Foce e di Fiume”.

“In tutto questo – prosegue Avenali – è strategico il ruolo di Arpa Lazio di vigilanza e campionamento che determina la balneabilità delle acque, e per questo credo sia molto utile lo stanziamento di fondi in suo favore stanziato nel collegato per l'acquisto di nuova strumentazione.

Infine – conclude Cristiana Avenali – abbiamo a disposizione il Piano di tutela delle acque regionale (Ptar), aggiornato dalla Regione Lazio nel gennaio scorso, che è il piano di sistema che fa il quadro della situazione e indica gli interventi da prendere. Il nostro mare, bello e ricco di biodiversità, è una risorsa ambientale ed economica che non ci possiamo permettere di trattare in questo modo.”

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