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Viterbo CINEMA Quanti sono quelli che in Italia hanno avuto il privilegio di vedere “Biagio”? Pochissimi
Leonardo Vietri

 

Riflessioni a margine della proiezione del film Biagio di Pasquale Scimeca nella Sala Vincenzo Cardarelli della Biblioteca Consorziale di Viterbo. Quale sorte e quale tragitto per le numerose produzioni senza distribuzione?

IL LUOGO
Se la vita è come un film, quale miglior luogo di una biblioteca per proiettarlo? Secondo il regista Pasquale Scimeca l’accoppiata è vincente, dato che “il cinema può essere un’arte o un’industria: quando è arte, è figlio proprio della letteratura.”

L’EVENTO
Immersi tra nomi di grandi autori immortali sopra la testa, e al fianco di Vincenzo Cardarelli, gli studenti del Liceo Classico Mariano Buratti, partecipano al primo appuntamento della rassegna Cinema nelle Biblioteche, a cura dell’Anac e con il sostegno della Regione Lazio, guardando “Biagio”, la toccante e profonda storia di un uomo che lascia tutti i suoi averi e si mette in cammino verso la povertà e il recupero di una nuova dimensione più vicina alla natura, come un novello San Francesco.

INTO THE WILD
Per chi frequenta e ama il cinema degli ultimi anni, un’altra pellicola ha riflettuto sul netto rifiuto del materialismo in favore di un ritorno all’incontaminato e idealizzato mondo naturale: si tratta di Into The Wild diretto da Sean Penn. (qui il trailer)

Benché il confronto sembri azzardato, ci aiuta a comprendere quanto il budget e la potenza di distribuzione di un prodotto statunitense faccia la differenza riguardo il numero di persone che riescono a fruire di un film.

Complice la colonna sonora composta dal leader dei Pearl Jam, Eddie Vedder, e la storia di questo giovane uomo che nel pieno della rivoluzione dell’amore e della socialità estrema (si pensi ai centri sociali e agli oceanici raduni degli hippies) sceglie di compiere un tragitto avventuroso e in solitudine che lo porta dritto nel cuore della foresta in Alaska, laddove sopravvivere può essere un’arte che si impara a duro prezzo.

IL CONFRONTO
Ecco che due film che fondamentalmente affrontano il medesimo distacco da un modello di società nel quale i protagonisti non si riconoscono, diventano una pellicola guardata da poche migliaia di persone mentre l’altra entra nel cuore e nei cinema di tutto il mondo, diventando una pellicola che lascia il segno nell’immaginario contemporaneo. 

Ovviamente il cast, il budget, la distribuzione, e quasi sicuramente anche la finalità con la quale questi progetti cinematografici sono nati differiscono totalmente, ma entrambi raccontano esperienze al limite, capaci di far riflettere ed emozionare profondamente lo spettatore, e quindi meritano di ricevere lo stesso trattamento, nei limiti del possibile.

DISTRIBUZIONE
Quanti sono quelli che in Italia hanno avuto il privilegio di vedere “Biagio”? Pochissimi, dato che il film non è stato distribuito in molte copie e nella maggior parte dei casi non ha superato la settimana di programmazione nelle sale cinematografiche.

Da quando il film è stato equiparato a un bene di consumo quale uno schermo al plasma o a una lavatrice con tripla classe A, le opere d’arte o il cinema d’autore ha di fatto esaurito la possibilità di essere messo in programmazione nei multisala che oramai dominano il panorama della distribuzione cinematografica.

Sopravvivono, e vengono anzi distribuite con un numero di copie da record, i film di cassetta, le commedie stagionali e dirette a una massa indistinta di consumatori che utilizzano il cinema come un prolungamento (o l’anticamera) del Mc Donald, in corsa verso la standardizzazione e l’omologazione dei gusti e dei consumi.

LA FRUIZIONE IN SALA
Il cinema, specialmente quando tale pratica è più vicina all’arte (e quindi all’espressione vera e vissuta di tematiche vicine all’autore di quell’opera) che al mero prodotto di distrazione di massa, è senz’altro valorizzata quando viene visto in uno schermo di grandi dimensioni, come sottolineato bene da Lidia Ravera, che prima di essere assessore è anche autrice letteraria.

CINEMA NELLE BIBLIOTECHE
Mentre tutto o quasi rema nella direzione sbagliata, il progetto Cinema nelle Biblioteche si fa strada e riscuote consensi di istituzioni e del pubblico, consentendo a una ventina di film prodotti con un basso budget di circolare nuovamente all’interno delle biblioteche del Lazio, e pare che l’iniziativa sia stata gradita, a giudicare dalle richieste giunte addirittura da altre regioni e dalle biblioteche escluse. Fosse mai che stavolta qui nel Lazio siamo i primi a fare qualcosa di buono, utile e replicabile in tutto il Paese? Ai posteri l’ardua sentenza, intanto noi ci godiamo i film.

PROVINCIA DI VITERBO
Nel viterbese, grazie all’importanza e ai consensi che la nostra Biblioteca Consorziale raccoglie, siamo stati tra i primi ad aderire all’iniziativa e grazie alla rete silenziosa ma fondamentale delle Biblioteche presenti sul territorio dei comuni della Tuscia, abbiamo la possibilità di scoprire nuovi luoghi attraverso visioni non banali.

Un film gratuito e con la presenza del regista val bene una passeggiata in macchina fino a Canepina, Vignanello o Soriano nel Cimino.

Consultare l’elenco delle proiezioni sul sito http://www.cinemanellebiblioteche.it/proiezioni/ 

Leonardo Vietri

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